Background Image

Laboratori

MY BODY IS A PRIVATE DANCE


Descrizione

Nella prima parte lavoreremo insieme alla preparazione del corpo stimolando l’aspetto energetico e dinamico del movimento, ponendo l’attenzione su presenza, percezione e respiro e sull’osservazione di quello che succede al corpo in disequilibrio. Un allenamento rigoroso del corpo per trovare un giusto equilibrio nel dispendio delle sue energie, e alla capacità di adattarsi a “abitare” diversi ritmi, sequenze coreografiche o situazioni “danzanti” differenti, da soli o in gruppo. Nella seconda parte lavoreremo sulla memoria fisica in dialogo con quella dello spazio; attraverso precise strutture di improvvisazione esploreremo differenti gradi di coinvolgimento del corpo a livello fisico, emozionale, percettivo e le rispettive memorie. .

Giovanni Scarcella

  • Image

IL LINGUAGGIO DELLA MONTAGNA


Descrizione

Lo scopo del laboratorio teatrale è la creazione di una piccola comunità, la realizzazione di un lavoro sinergico, dove tutti i partecipanti sono artefici della costruzione e della messa in scena. Si parte dal corpo, dalla propria macchina, per scoprire le doti, le potenzialità assopite, le debolezze e, per paradosso, l’abbattimento dell’ego. Oltre al lavoro sul corpo, spazio e voce, ci si dedicherà allo studio de Il Linguaggio della Montagna nel quale Pinter denuncia con la consueta forza le torture, le guerre, la violazione dei diritti umani e l’abuso di potere. Si agirà sulla costruzione di personaggi surreali, grotteschi e crudeli attraverso l’arte dell’improvvisazione.

Salvatore Cantalupo

  • Image

WORKSHOP CON L'ATTORE FRANCESCO SCIANNA


Descrizione

Scopo del workshop è di allenare il proprio strumento attoriale per scoprire il massimo delle nostre potenzialità al fine di sviluppare una recitazione vera, viva, libera, profonda, autentica, nel momento. Il seminario prevede un lavoro iniziale di rilassamento e riscaldamento fisico attraverso la respirazione. Danza nel cerchio per risvegliare il mondo emotivo, con l'obiettivo di preparare lo strumento attoriale al lavoro sulle scene. La seconda fase invece si concentrerà sulla comprensione della scena e del personaggio. Saranno utilizzati degli steps, alcuni appartenenti al metodo Strasberg e altri al metodo Meisner, per scavare nel materiale delle scene in modo da calarsi in modo organico all’interno della realtà vissuta dal personaggio. Si farà un lavoro d’analisi per comprendere quali sono alcuni degli elementi fondamentali per abitare il personaggio: Bisogno – Desiderio – Azione – Ostacolo.

Francesco Scianna

  • Image

IL MOVIMENTO DELLA VOCE IN UNA FORESTA DI IMMAGINI INVISIBILI


Descrizione

Il laboratorio è concepito attraverso una tessitura drammaturgica, privilegiando l’azione come luogo dell’esperienza pratica, da cui trarre spunti di riflessione sulla figura dell’attore e sulla necessità, per esso, di porsi in ascolto. Adotterò quella che ho definito la “Tecnica molecolare della voce” per individuarne le unità più piccole, non già per un compendio dettagliato dei casi, ma per entrare in intimità con essa cominciando dalla sua genesi, dall’aria appena smossa che la prepara prima dell’avvento delle parole. La tecnica molecolare traccia sulle parole una partitura fatta di segni che rimandano a immagini vive che solo l’attore vede e sulle quali le parole si mettono in cammino. Queste immagini invisibili diventano le note di un pentagramma che la voce legge per chi desidera ascoltare.

Chiara Guidi

  • Image